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Formazione, Raimondi (Uil Sicilia): “Siglato l’accordo, salvi 1.600 lavoratori degli ex Sportelli. Ma il settore resta allo sbando”.

Palermo. “Dopo una lunga trattativa è stato siglato l’accordo per i 1.600 lavoratori degli ex Sportelli multifunzionali tra le associazioni Forma Sicilia, Cenfop Sicilia, Anfop, Assofor, e le organizzazioni sindacali di Uil Scuola, Cisl Scuola e Snals. Ai lavoratori che hanno concluso il rapporto con il Ciapi e a quelli già in servizio presso gli enti è stata data una prospettiva occupazionale”. Lo dice Giuseppe Raimondi, segretario della Uil Sicilia, che aggiunge: “Questo accordo permetterà ai lavoratori di rientrare in servizio presso gli enti interessati a svolgere la formazione professionale come previsto dal programma Garanzia Giovani. Per tutti gli altri, invece, le risposte del Governo Crocetta sono ancora insoddisfacenti. Ad oggi, infatti, non sono state individuate soluzioni concrete per rispondere all’emergenza dei licenziamenti e per dare prospettive credibili al settore”.

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Formazione professionale: sindacati unitari lanciano la vertenza “contro il governo della disoccupazione e del dramma sociale”.

PALERMO. “L’immediata erogazione dei finanziamenti pregressi, e la chiusura dei rendiconti con procedure straordinarie per liberare tutte le risorse disponibili a favore dei lavoratori, sia per l’assessorato Istruzione e Formazione che per l’assessorato Lavoro; la definizione delle risorse annuali necessarie per i nuovi bandi, a valere della nuova programmazione comunitaria che deve essere avviata con immediatezza con atti di governo , l’avvio dei servizi per il lavoro e piena occupazione per gli addetti, all’interno di sistemi anche cooperativi, ma sostenibili e con certezza delle risorse. Infine la copertura di tutti i periodi di ammortizzazione sociale, e dei contratti di solidarietà avviati”. Ribadiscono cosi le motivazioni dell’ennesima protesta del settore della Formazione professionale, i sindacati unitari Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola che lanciano cosi la vertenza contro il “governo della disoccupazione e del dramma sociale”, proclamando scioperi e iniziative di protesta territoriali nei territori nella settimana dal 23 al 27 marzo e lo sciopero regionale di tutti i lavoratori del comparto per giorno 30 marzo , con una manifestazione a Palermo. “Il governo – scrivono nel documento – è sordo alle richieste del sindacato e naviga a vista senza soluzioni alle troppe emergenze che si accumulano sulle diverse filiere della Formazione”. Per i giovani in obbligo d’istruzione “un grande deficit di programmazione e l’incapacità di reperire risorse adeguate, anche in presenza del riparto ministeriale”. Sulla Formazione “si addensano le nubi della assenza delle risorse, drenate dal governo nazionale per finanziare gli incentivi alle assunzioni per il 2015, perché l’amministrazione non ha saputo, voluto o potuto impegnarle prima del 30 settembre 2014. Per gli enti che hanno avuto la revoca dell’accreditamento e per i lavoratori disoccupati perché licenziati da più anni, “il governo – affermano Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola – aveva affidato in house al Ciapi di Priolo, ente strumentale della Regione, copiose risorse, ma ora il Ciapi convoca il sindacato perché non può più ‘ricevere la prestazione lavorativa’ dei lavoratori impegnati nel progetto Prometeo , perché il governo non da risposte e l’amministrazione taglia i finanziamenti e mette in ginocchio il Ciapi che si appresta ai licenziamenti”. Sugli ammortizzatori sociali, “le notizie diffuse dalla dirigente generale del dipartimento regionale del lavoro – concludono i sindacati della Formazione – sul blocco delle risorse rimodulate fanno temere il tracollo. È il fallimento su tutti i versanti dell’azione del governo Crocetta”. Da qui le proteste annunciate.

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Lavoro, Barone: “Risorse per cassa integrazione e garanzie per gli operatori degli ex Sportelli. Caruso adesso dia risposte concrete”.

PALERMO. “Bisogna rendere disponibili le risorse per la cassa integrazione al fine di garantire un sostegno al reddito a migliaia di lavoratori ed evitare la chiusura di centinaia di imprese. E ancora, è necessario salvaguardare gli operatori degli ex Sportelli multifunzionali che fra tre mesi concluderanno il loro rapporto con il Ciapi senza nessuna alternativa”. Sono queste le richieste che il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, rivolgerà oggi all’assessore regionale Caruso durante gli incontri, richiesti con forza dalle organizzazioni sindacali, e fissati per questo pomeriggio alle 14 e alle 16 in via Trinacria. E Barone precisa: “I 15 milioni recuperati da Roma per la cassa integrazione non sono sufficienti. Occorre, quindi, utilizzare i fondi Pac per rispondere alle migliaia di domande di ammortizzatori sociali, ancora non coperte, per altri 70 milioni. Per quanto riguarda invece i lavoratori degli ex Sportelli, che garantiscono il servizio con risultati positivi – continua il leader della Uil – occorre che alla scadenza del rapporto con il Ciapi, il Governo regionale garantisca loro la continuità occupazionale con opportune norme. L’assessore Caruso, dopo il nostro duro dissenso alle sue prime dichiarazioni, ha dimostrato sensibilità convocando le organizzazioni sindacali. Ma è chiaro che servono soluzioni e garanzie immediate e concrete per dare un assetto stabile al sistema e garantire i lavoratori. Altrimenti, senza risposte e di fronte alla disperazione della gente, il sindacato scenderà in piazza con lotte sempre più dure”.

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Ex Sportelli, Barone: “Questi lavoratori devono essere garantiti. O Caruso cambia e apre ai sindacati o con la Uil è rottura”.

PALERMO. “Se l’assessore Caruso non cambia impostazione sul licenziamento dei lavoratori degli ex Sportelli e non convoca le organizzazioni sindacali per spiegare come intende garantire il loro futuro, nessun dialogo sarà più possibile con la Uil Sicilia”. E’ questa la posizione del segretario generale, Claudio Barone, che ribadisce: “Il Governo Crocetta si era impegnato a non fare macelleria sociale ma già oggi abbiamo migliaia di licenziati della Formazione ai quali vuole aggiungere, fra tre mesi, anche quelli degli ex Sportelli senza offrire nessuna alternativa vera. La tensione sociale è già fortissima e non servono di certo battute di dubbio gusto e il solito scaricabile tra Governo regionale e nazionale. Chiediamo, invece, alla politica l’assunzione di responsabilità sul destino di questa gente e un confronto per individuare soluzioni praticabili al fine di tamponare l’emergenza e riformare l’intero comparto. Tutt’oggi non abbiamo avuto risposte. Il Governo Crocetta deve sapere che di fronte alla disperazione, il sindacato scenderà in piazza con lotte sempre più dure”.

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Ex Sportelli, Barone e Raimondi: “Licenziamenti di massa entro tre mesi. Inaccettabili le dichiarazioni di Caruso”.

PALERMO. “Gravissime, e per questo inaccettabili, le dichiarazioni dell’assessore regionale Caruso che ha annunciato altri 1.800 licenziamenti in Sicilia. Sono i lavoratori ex Sportelli che fra tre mesi perderanno il posto. E sempre secondo il Governo regionale, in loro sostituzione si potranno fare nuove assunzioni. Avremo così migliaia di cinquantenni disoccupati, senza alcuna alternativa occupazionale, e nuovi precari destinati a seguire le loro orme, sempre ricattabili da una politica che a parole dice di volere fare le riforme ma in realtà vuole solo continuare ad ampliare il bacino del precariato per il solo consenso elettorale”. Lo dicono Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia, e Giuseppe Raimondi della Segreteria della Uil Sicilia, che aggiungono: “L’assessore Caruso oggi non ha proposto alcuna soluzione che possa evitare macelleria sociale accoppiata a una nuova ondata di clientelismo. Anzi, sembra quasi ritenere che il problema non riguardi il Governo regionale. Lo dimostra anche la sua battuta di dubbio gusto: “Se lo Stato mette i soldi li assumeremmo anche a vita”. Non è accettabile – continuano Barone e Raimondi – che di fronte al dramma di migliaia di famiglie ci sia questo atteggiamento irresponsabile e insensibile. La Uil Sicilia chiede da tempo un confronto per individuare soluzioni praticabili per tamponare l’emergenza e rilanciare l’intero comparto (Formazione, Sportelli e Istruzione). Ma tutt’oggi non abbiamo avuto risposte. Il Governo Crocetta deve sapere che di fronte alla disperazione della gente, il sindacato scenderà in piazza con lotte sempre più dure”

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Formazione, Raimondi: “Nessuna riforma, solo licenziamenti. Il Governo Crocetta cambi rotta o è guerra”.

PALERMO. “Nessuna riforma ma solo licenziamenti collettivi nel settore della Formazione professionale siciliana. Per questo siamo pronti a riprendere la protesta. Daremo voce alla disperazione dei lavoratori, da mesi senza stipendio e senza occupazione. Questa famiglie hanno bisogno di risposte immediate e concrete o altrimenti a Giugno sarà la morte completa del settore e di oltre ottomila operatori”. Lo dice Giuseppe Raimondi, della segreteria della Uil Sicilia, che insieme a Cgil e Cisl, ha chiesto già un incontro al Presidente Crocetta e agli assessori Lo Bello e Caruso. E Raimondi continua: “Manca ancora una programmazione per la futura attività formativa e dal Governo nazionale arrivano solo tagli agli ammortizzatori sociali. A pagare il conto saranno come sempre le fasce più deboli. Per questo chiediamo alla Regione un cambio di rotta. E’ necessario subito un confronto con le organizzazioni sindacali per rilanciare il settore e dare certezze a questi lavoratori. Intanto la prossima settimana la Corte europea dovrebbe esprimersi sull’ammissibilità del ricorso della Uil Scuola in merito all’esclusione degli enti dai benefici della cassa integrazione in deroga. Infine – conclude Raimondi – anche i nostri iscritti potranno partecipare allo sciopero del settore indetto il prossimo 30 Gennaio”.

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Formazione, Raimondi: “Da Roma stop agli ammortizzatori sociali. A rischio 2.500 lavoratori. Subito tavolo di confronto”.

PALERMO. “Il ministero del Lavoro sembra avere un ripensamento sugli ammortizzatori sociali dei dipendenti della Formazione professionale siciliana e fornisce una nuova interpretazione che lascerebbe 2.500 lavoratori, già da Natale, senza soldi.”. Lo dice Giuseppe Raimondi della segreteria della Uil Sicilia, che oggi a Palermo ha incontrato un gruppo di lavoratori in via Imperatore Federico. E Raimondi spiega: “Per negare la cassa integrazione ai lavoratori si vogliono applicare le nuove regole del Jobs act retroattivamente. Altro che tutele crescenti. Siamo in piena macelleria sociale. Per questo, dopo avere già presentato ricorso al Comitato europeo per i diritti sociali e indetto manifestazione e proteste, chiediamo subito l’apertura di un tavolo di confronto a livello regionale e nazionale”.

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Formazione, Raimondi: “Sbloccati i contratti di solidarietà. Passi avanti ma resta ancora l’emergenza”.

PALERMO. “Dopo il pressing arrivano finalmente le prime risposte dal Governo Crocetta. L’assessore Caruso si è impegnato, infatti, a sbloccare i contratti di solidarietà, che riguardano 1.500 lavoratori della Formazione professionale. Gli ispettori, inviati dall’assessorato negli enti, effettueranno un attento screening sulle buste paga quietanzate per verificare la corrispondenza fra il pagamento ricevuto e le mensilità retribuite, evitando così di bloccare la procedura amministrativa”. Lo dice Giuseppe Raimondi della segreteria della Uil Sicilia, che precisa: “L’emergenza però resta. Sulla cassa integrazione per i lavoratori degli enti disaccreditati non abbiamo ancora ricevuto risposte chiare e i lavoratori rischiano di non ricevere né stipendio né ammortizzatori né trattamento di mobilità. E per la Uil, che aveva indicato questa come una priorità, è una situazione intollerabile”. Metti in evide

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Formazione, Raimondi: “Risposte ancora poco chiare su Cig. L’emergenza resta ”.

PALERMO. “L’emergenza per il settore della Formazione professionale resta. Sulla cassa integrazione degli “interventi” per i lavoratori degli enti disaccreditati sino ad oggi, infatti, non abbiamo ricevuto risposte chiare. L’assessore Caruso si è impegnato a procedere subito ad una ricognizione ma rimane ancora una intollerabile condizione di incertezza e i lavoratori rischiano di non ricevere ne stipendio ne ammortizzatori ne trattamento di mobilità. E per la Uil, che aveva indicato questa come una priorità, è una situazione intollerabile”. Lo dice Giuseppe Raimondi della segreteria della Uil Sicilia, che aggiunge: “Anche sui contratti di solidarietà c’è una posizione incomprensibile del Dipartimento Istruzione e Formazione che di fatto sta vanificando gli accordi sindacali che con sacrifici riuscivano comunque ad evitare licenziamenti. E’ positivo, invece, che per i lavoratori gli ex Sportelli multifunzionali si sia sbloccata la cassa integrazione e che si siano liberate le risorse (72 milioni circa) di Garanzia Giovani e ci sia quindi la possibilità di contrattualizzare tutti i lavoratori o comunque tutti coloro risultati idonei dalle selezioni effettuate dal Ciapi. Attendiamo il prossimo incontro, fissato per il 27 Novembre, per avere risposte concrete”.

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Formazione, Raimondi: “Subito risposte per cassa integrazione, 4 mila lavoratori ne avranno bisogno”.

PALERMO. “Subito risposte certe sulla cassa integrazione. Continuando così ad averne bisogno in Sicilia, saranno circa 4mila lavoratori della Formazione professionale su un totale di ottomila. Adesso non c’è più tempo da perdere. Ci sono famiglie senza soldi da troppi mesi e il Governo regionale deve cambiare rotta”. Lo sostiene Giuseppe Raimondi, della segreteria della Uil Scuola che questa mattina, insieme a Cgil e Cisl, ha occupato per protesta i locali di via Trinacria dopo che l’assessore Caruso non si è presentato all’incontro. E Raimondi aggiunge: “Attendiamo anche risposte sull´avviso di un progetto che dovrebbe ridare occupazione a circa 1.800 ex dipendenti degli sportelli multifunzionali. Piano che dovrebbe gestire il Ciapi di Priolo ma che stenta a decollare”. Intanto un nuovo appuntamento con le organizzazioni sindacali è stato fissato per domani mattina.