Cgil, Cisl e Uil esprimono i loro dubbi e le loro preoccupazioni a conclusione dell’ultima riunione della cabina di coordinamento Pnrr che si è svolta in Prefettura sulla missione 4, che comprende il piano per asili nido, scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia e il piano per l’estensione per tempo pieno e mense. “L’incontro ha consentito di fare il punto sui progetti in corso e sui problemi riscontrati dai diversi comuni per la realizzazione delle opere previste dalle misure. Ostacoli di tipo procedurale, burocratico e gravi ritardi nel corrispondere ai comuni sia le somme per l’avvio delle opere sia quelle necessarie per il completamento”, dichiarano per la Cgil le segretarie provinciali Laura di Martino e Bijou Nzirirane, per la Cisl Palermo Trapani la segretaria generale Federica Badami e Giuseppe Brando, segretario Cisl scuola, per la Uil Sicilia il segretario regionale Ignazio Baudo e Salvatore Sampino, segretario generale Uil Fpl.
“Troppe criticità che nei fatti hanno determinato la rinuncia ai finanziamenti del Pnrr da parte di diversi comuni, per timore – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – di non completare i lavori nei tempi previsti o per assenza di strutture e spazi adeguate da riconvertire in asili. Tutte incognite che meritano di essere affrontate. A Palermo sono già tre i progetti di asili nido fuoriusciti dal Pnrr mentre Balestrate rinuncia per mancanza di locali idonei”. “Ribadiamo le nostre preoccupazioni nel vedere svanire l’opportunità di rispondere ai bisogni reali a sostegno della genitorialità e dei diritti delle bambine e dei bambini nella nostra provincia – aggiungono Cgil, Cisl e Uil – Restano irrinunciabili gli obiettivi fissati dal Pnrr, per raggiungere lo scopo di eliminare le diseguaglianze territoriali. Per questo richiediamo al governo nazionale la necessità di trasferire tempestivamente le somme ai comuni, al fine di concludere i lavori nei tempi previsti, considerato che la stragrande maggioranza degli enti locali non è nelle condizioni di potere anticipare le somme, in quanto già in situazioni economiche precarie”.
“Siamo più che convinti – proseguono i segretari Di Martino e Nzirirane per la Cgil, Badami e Brando per la Cisl e Baudo e Sampino per la Uil – che occorra utilizzare tutte le risorse e prevedere l’accorciamento dei tempi di erogazione delle somme per evitare ulteriori ricadute negative sul sistema educativo e sociale del Paese, che ancora oggi registra, come certificato dall’Istat, distanze considerevoli rispetto a tanti paesi europei e che nel nostro evidenzia forti differenze tra nord e sud”. “Solo la sinergia e la cooperazione fra tutte gli organi istituzionali e sociali – concludono i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil – nonché un’attenzione maggiore alle esigenze degli enti locali, potrà trovare meccanismi e soluzioni in grado di superare le criticità che ancora oggi insistono. E successivamente concentrare l’attenzione rispetto a uno straordinario e necessario piano di assunzioni pubbliche, per migliorare l’accesso e la qualità dei servizi e per scongiurare il rischio che tali investimenti producano ‘scatole vuote’”